È già in carcere, ora è arrivato il sequestro dei beni. La Direzione investigativa antimafia di Bari ha eseguito, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Bari, un decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari di Bari, nei confronti di un soggetto di nazionalità italiana, attualmente detenuto nel carcere di Bari perché coinvolto nell’operazione Ura, conclusasi il 21 maggio 2025: si tratta di Massimiliano Fiore, 48 anni tra qualche giorno. Questa operazione aveva riguardato l’esecuzione di misure cautelari personali – fra Italia, Albania e Belgio – nei confronti di 52 persone ritenute responsabili a vario titolo dei reati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio e abuso d’ufficio.
Il provvedimento di sequestro preventivo riguarda una villa a Torre a Mare e denaro contante per un valore di 100mila euro, beni che il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto essere connessi e frutto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti dall’Albania alla Puglia. Il sequestro si incardina nel più ampio progetto investigativo della Dda di Bari e della Spak di Tirana, volto a contrastare l’imponente traffico internazionale di cocaina ed eroina gestito dalle organizzazioni criminali albanesi, e integra e completa gli ingenti sequestri patrimoniali operati a maggio nei confronti dei diversi indagati dell’operazione Ura, privati di beni mobili e immobili fra Italia e Albania, per il valore di diversi milioni di euro.







