Nel Barese sono due le persone che sono state costrette alle cure ospedaliere, durante la notte di Capodanno, in seguito alle ferite riportate dall’esplosione dei botti che, come di consueto, hanno caratterizzato lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre.
La Asl, contattata da Telebari, riferisce di un uomo arrivato al Pronto Soccorso del Perinei di Altamura con una ferita superficiale a una mano: l’uomo, dopo le cure del caso, è stato mandato a casa con una prognosi di 6 giorni. Più serie, invece, le conseguenze per un uomo di 47 anni, arrivato al Pronto Soccorso del San Giacomo di Monopoli per lo scoppio di un petardo che gli ha causato la rottura del bulbo oculare. “Il ferito – riferiscono dalla Asl – una volta stabilizzato, è stato subito trasportato al Policlinico di Bari”.
Sempre al Policlinico è arrivato uno dei due bimbi di Taranto rimasti feriti a Capodanno a causa dei petardi: ha 8 anni e avrebbe raccolto per strada un artificio pirotecnico artigianale che gli è esploso tra le mani, causandogli la perdita di alcune dita e anche lesioni agli occhi (l’altro di anni ne ha 10 ed i medici del Santissima Annunziata sono stati costretti ad amputargli la mano destra, qui la notizia).
Sempre per l’esplosione di un grosso petardo, dopo essere stato stabilizzato all’ospedale di Castellaneta, è arrivato al Policlinico un 19enne di Palagianello che ha riportato gravi lesioni a entrambe le mani. Nessun ferito a causa di botti, invece, negli ospedali baresi Di Venere e San Paolo.





