Il progetto di riqualificazione del waterfront della città vecchia – nel tratto compreso tra il museo di Santa Scolastica, il molo San Nicola e il molo Sant’Antonio – entra nel vivo (qui i render).
Sono state infatti adottate e diventate subito esecutive le ordinanze di sgombero “della struttura demaniale marittima – si legge nei documenti pubblicati in albo pretorio – sita nell’edificio insistente sul molo Sant’Antonio del porto vecchio di Bari”. Un edificio che nel progetto del Comune, che nel complesso prevede un investimento di 16 milioni di euro, prevede la costruzione di un nuovo immobile “a destinazione museale e turistico-ricettiva” con l’inserimento, al suo interno, “di una serie di funzioni legate appunto al turismo, alla ricettività e al tempo libero”.
Le comunicazioni, partite da Palazzo di Città, sono state notificate a due cooperative di pescatori, una società, un privato e un’associazione sportiva dilettantistica. Tutti, entro le ore 9 del prossimo 10 gennaio, dovranno provvedere al rilascio dei locali e allo sgombero degli stessi, che dovranno essere liberati “da ogni bene, arredo e suppellettile” spiegano dal Comune. La zona, quindi, verrà presto cantierizzata per dei lavori che dureranno almeno un paio d’anni.





