“Sono un cittadino di Trani che per motivi personali di salute, da qualche tempo a questa parte, si reca più volte al mese all’ospedale San Paolo di Bari: ogni volta, attorno alla struttura, sono costretto a vedere scene davvero raccapriccianti”. Inizia così una lettera di denuncia arrivata alla redazione di Telebari. Oggetto della segnalazione è “la presenza di una mole volumetrica enorme di rifiuti, di ogni genere, rilasciati in un raggio d’azione forse di alcune centinaia di metri, proprio a ridosso della struttura sanitaria pubblica: immondizia che invade senza pietà strade, rientranze e terreni”. Proprietà private, in alcuni casi, il che rende più complicate le operazioni di rimozione.
La zona è quella di strada Caposcardicchio, quella che costeggia l’ingresso del nosocomio, e della sua traversa: strada La Carrara, dove campeggiano anche dei ‘cartelli beffa’ che riferiscono il divieto di scaricare rifiuti. Nelle foto che corredano la denuncia, sullo sfondo, è ben visibile la maxi struttura ospedaliera. “Una situazione allucinante – scrive ancora il cittadino -, ai limiti dell’inverosimile. Una vera e propria bomba ecologica, una discarica abusiva a cielo aperto”.
“Visto il quantitativo di deposito accumulato – continua la lettera di denuncia – l’abitudine di abbandonare lì i rifiuti si protrae sicuramente da mesi, se non addirittura da anni, senza che vi sia stato alcun intervento di rimozione e bonifica da parte di nessuno. Al contrario, anzi, le autorità hanno presidiato e constatato lo stato dei luoghi più volte, come da me testimoniato visivamente sul posto, ma nella sostanza sempre con un nulla di fatto. È passato diverso tempo, ma non è stata ancora predisposta nessuna azione repressiva, preventiva e risolutiva di un fenomeno di degrado assoluto, immagine nitida di inciviltà cronica e zero responsabilità nei confronti del bene comune”.





