Il costo alla pompa che risale ancora una volta. Il rischio di una nuova risalita dei prezzi collegati all’aumento delle spese di trasporto. Il carburante torna a superare la soglia dei 2 euro per il servito.
La fine dello sconto sull’accisa, introdotto dal precedente Governo per contenere i vertiginosi rincari, ha riportato le accise a pesare per circa il 40% sul costo finale per l’utente. Da marzo e novembre parliamo di un rincaro di quasi 30 centesimi se si considera anche l’IVA. Una sorpresa raccolta con rassegnazione dai consumatori.
Un aumento che inevitabilmente inciderà ancora di più sul costo dei prodotti di consumo suscettibili alla crescita delle spese per il trasporto. Per chi invece deve spostarsi non resta invece che valutare delle alternative. Scegliere altri tipi di mobilità per esempio. In tal senso l’attesa per gli abbonamenti agevolati per i bus è cresciuta ulteriormente a pochi giorni dall’annuncio per chi si muove nella città di Bari.




