L’intelligenza artificiale può fornire un aiuto concreto alle pazienti oncologiche, evitando in alcuni casi l’utilizzo della chemioterapia per sconfiggere la malattia. È la sfida del progetto Peerad proposto dal gruppo di ricerca di biostatistica e bioinformatica dell’istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari.
Utilizzando un finanziamento di 400mila euro, ricevuto dal Ministero della Salute, i ricercatori baresi si concentreranno su un gruppo di pazienti affette da tumore della mammella con un rischio clinico intermedio di ricaduta della malattia. Sfruttando un test genomico che ‘legge’ le molecole del tumore, gli studiosi riceveranno indicazioni sulla natura e sulle possibili risposte terapeutiche della chemio. I dati clinici della paziente e i dati delle immagini ecografiche acquisite in fase di diagnosi verranno quindi ‘interpretate’ tramite sofisticati software che restituiscono poi risultati attendibili e accurati. Il risultato del test potrà indirizzare il medico oncologo nella scelta della terapia più adatta.
Il team di ricerca del laboratorio di biostatistica e bioinformatica del Giovanni Paolo II di Bari è formato non solo da medici ma anche da esperti in fisica, chimica e matematica. Si tratta di uno dei punti di forza dell’istituto diretto dal professor Alessandro Delle Donne.




