Bari e la Puglia si svegliano con allerta meteo di livello ‘rosso’, con possibili onde di maremoto dopo il terremoto con epicentro tra Siria e Turchia avvenuto questa notte subito dopo le 2, con scossa di magnitudo 7.9. A lanciare l’allarme è stata la Protezione civile, sulla base dei dati elaborati dal Centro allerta tsunami (Cat) dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
Il Dipartimento della Protezione civile ha diramato un’allerta per possibili onde di maremoto in arrivo sulle coste italiane. In un comunicato, la Protezione civile ha raccomandato “di allontanarsi dalle zone costiere, di raggiungere l’area vicina più elevata e di seguire le indicazioni delle autorità locali”. “Il maremoto – ha spiegato la nota della Protezione civile – consiste in una serie di onde marine prodotte dal rapido spostamento di una grande massa d’acqua. L’allerta indica la possibilità di un pericolo reale per le persone che si trovano vicino alla costa, specialmente se in zone poco alte, o addirittura più basse, rispetto al livello del mare. Anche un’onda di solo 0,5 metri di altezza – è stato sottolineato nel comunicato – può generare pericolose inondazioni e fortissime correnti”.
La Polizia locale di Bari e il Comune hanno rilanciato l’allarme, avvisando di evitare la costa e il lungomare cittadino dalle ore 06.44 e per tutto lunedì 6 febbraio 2023, fino al cessato allarme. “Evitare di percorrere a piedi o in auto i tratti costieri e le strade del litorale”, è stato l’allarme del Comando di Japigia. Tutte le Prefetture pugliesi hanno diramato messaggi di allerta, specificando l’orario preciso in cui avrebbe potuto verificarsi l’onda anomala.
Un maremoto “è costituito da una serie di onde e la prima può non essere la più alta o distruttiva. L’intervallo di tempo tra le onde successive può variare da pochi minuti a un’ora e la possibilità che si abbiamo nuove onde distruttive permane per molte ore”. Il livello di ‘allerta rosso’ significa che le coste avrebbero potuto essere colpite da un’onda di maremoto con altezza superiore a mezzo metro in mare aperto e un run-up superiore a un metro sul livello del mare.
AGGIORNAMENTO DELLE 7.30
Il pericolo è rientrato. La Polizia locale ha dichiarato il cessato allarme. Potrebbero persistere onde anomale di assestamento, ma non c’è più rischio maremoto. Il Dipartimento della Protezione Civile comunica che è stata revocata l’allerta.







