Il maestro Roberto Soldatini, violoncellista e scrittore, si è esibito nel tardo pomeriggio di ieri al Campus, nel Museo della fotografia del Politecnico di Bari, in un concerto a lume di candela organizzato per la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, lanciata da Caterpillar e Rai Radio 2 con la campagna ‘M’illumino di meno’ (che ha visto la città di Bari aderire anche con i lampioni del lungomare spenti per due ore, qui notizia e foto).
Testimonial d’eccezione con la sua personale esperienza di vita in barca, Soldatini ha portato al Politecnico ‘La musica del Mare’, una performance originale per violoncello solo e voce recitante, sulle note di Johann Sebastian Bach, Giuseppe Mulè e Camille Saint-Saëns. Durante l’esibizione di Soldatini, il Museo della fotografia è stato illuminato con più di 200 candele. Nel frattempo, nel palazzo dell’amministrazione centrale del Politecnico, in via Amendola, sono state spente le luci dell’edificio dalle 19 fino alle 21.
“Diamo concretezza ai grandi temi del momento, come la sostenibilità, attraverso l’incontro di esperienze e competenze apparentemente lontane – ha commentato il rettore del Politecnico, Francesco Cupertino -. La musica, per sua natura, comunica bellezza, profondità e allo stesso tempo razionalità. Un po’ come l’ingegneria, l’architettura ed il design, che sono i tre grandi ambiti di studio e di ricerca del Politecnico di Bari. Questa capacità di contaminazione sarà il valore aggiunto per le nuove generazioni”.
Chi è Roberto Soldatini
Direttore d’orchestra, violoncellista e scrittore di origini romane, nel 2011 decide di andare a vivere in una barca a vela acquistata in Inghilterra, che chiama Denecia, in compagnia di un violoncello del Settecento. Dopo aver ricevuto una prima formazione musicale dal padre, ha studiato al Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma. Impegnato su più fronti per la tutela dell’ambiente, è testimonial di Sea Shepherd. Attualmente vive nel porto di Trani e insegna presso il Conservatorio di Bari ‘Niccolò Piccinni’.




