Nel corso del 2022 sono state 160 le segnalazioni arrivate alle forze dell’ordine da scuola, cittadini o famiglie sulle quali il Pim – Pronto intervento minori di Bari – è intervenuto. Nel 2021 erano state 120.
L’equipe, costituita da un assistente sociale dell’assessorato al Welfare del Comune di Bari, due assistenti sociali dei Municipi, un agente di Polizia Locale e due unità della Guardia di Finanza, ha relazionato sulla situazione di 201 minori (157 nel 2021), consentendo alla Procura per i minorenni del capoluogo pugliese di proporre ricorso al Tribunale aprendo 70 procedure.
Diversi i casi in esame: da 13 abusi sessuali intrafamiliari (contro i tre dell’anno precedente) ai 69 casi di trascuratezza genitoriale e incapacità educativa (a fronte dei 41 del 2021), ai tanti casi di maltrattamento con 52 casi di violenza assistita, oltre a situazioni di abbandono precoce degli studi e a diversi episodi di autolesionismo. I dati sono stati presentati questa mattina nella sede del Comune di Bari alla presenza, fra gli altri, dell’assessore al Welfare Francesca Bottalico, del procuratore per i minorenni Ferruccio de Salvatore e del prefetto di Bari Antonella Bellomo. Al termine è stato rinnovato di un anno il protocollo operativo, della durata di un ulteriore anno.
Il Pim è l’unità istituita dall’assessorato comunale al Welfare e dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni, in rete con la polizia locale e la guardia di finanza, con l’obiettivo di intervenire tempestivamente in casi di abuso-maltrattamento, devianza ed evasione dell’obbligo scolastico di minori residenti o rintracciati nell’ambito di Bari.





