“Tacciano le armi, negoziato subito”. È questo uno dei messaggi stampati sugli striscioni portati questa mattina in corso Vittorio Emanuele dal comitato per la pace di Terra di Bari – che riunisce decine di associazioni, partiti e organizzazioni sindacali – per un corteo organizzato per dire ‘stop’ alla guerra in Ucraina a un anno dall’avvio del conflitto.
“Una guerra che nessuno ha davvero voluto impedire e nessuno dà segno di voler davvero fermare – ha detto Antonio Magnisi, tra i coordinatori del comitato – visto che viene costantemente alimentata da un continuo invio di armi sempre più potenti. Senza una vigorosa iniziativa diplomatica, si prospetta una guerra che si protrarrà ancora per anni, con pesantissime conseguenze in termini di perdite di vite umane, devastazione ambientale, emergenza alimentare, crisi energetica nonché di ulteriore instabilità politica e crescenti disuguaglianze dentro e tra i singoli paesi”.
Oltre cento le adesioni alla manifestazione, tra cui quelle della Cgil Puglia, dell’Arcidiocesi Bari-Bitonto e di Libera. Il Comitato chiede una immediata Conferenza di pace. “Servono – ha aggiunto Magnisi – il cessate il fuoco ed una conferenza di pace internazionale. A questo obiettivo anche il nostro governo è chiamato a dare il proprio contributo insieme all’Unione Europea”. I manifestanti, durante il corteo, hanno anche intonato ‘Bella ciao’.




