“Quello che vedete sul lettino del pronto soccorso è il medico che questa notte è stato aggredito all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII dal genitore di un paziente all’interno delle aree di visita”. Inizia così il post pubblicato sulle pagine social del Policlinico di Bari, a poche ore dall’aggressione subita da un medico dell’Ospedaletto (l’articolo qui).
Le immagini condivise con gli utenti sono forti, “con il consenso della vittima – è specificato – perché non possiamo tollerare che i medici, gli infermieri, gli operatori e chiunque dedichi la propria vita professionale all’assistenza dei più fragili, sia oggetto di minacce o, ancora peggio, di violenze”.
Solidarietà al medico è arrivata dal dg del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore. “Voglio esprimere pubblicamente la mia vicinanza al giovane medico che ho avuto il piacere di incontrare qualche settimana fa per la firma del suo contratto. Ha deciso da pediatra di dedicarsi all’attività nel pronto soccorso, una scelta ormai oggi sempre più difficile anche a causa di questi episodi che mettono a repentaglio non solo l’incolumità dei professionisti ma anche la continuità delle cure e la possibilità di assicurare assistenza nelle aree d’emergenza”.
L’azienda ospedaliera ha fatto sapere che denuncerà direttamente l’aggressore. Gli accessi al pronto soccorso del Giovanni XXIII negli ultimi tre mesi sono saliti del 20% rispetto al 2022. Per migliorare l’assistenza ai piccoli pazienti, l’azienda ospedaliera ha istituito l’unità operativa autonoma di pronto soccorso e assunto nuovi medici per rafforzare i turni di servizio.





