(Foto di Beppe Ardito)
Cinema pugliese in lutto per la scomparsa del regista Nico Cirasola: nato a Gravina, è morto in queste ore a Roma. A maggio avrebbe compiuto 72 anni. “È scomparso Nico Cirasola, socio dell’Anac da oltre trent’anni, ‘console’ del cinema pugliese presso l’associazione”. L’annuncio sui social è proprio dell’associazione storica degli autori del cinema e dell’audiovisivo. Anima dell’arena Airiciclotteri, Cirasola con il suo ‘Focaccia blues’ ha portato la Puglia nel mondo.
“Regista tra i più appassionati – scrivono dall’Anac – tentò strade assolutamente indipendenti per raccontare storie della sua terra. Amico cordiale e generoso di tutti, lo fu in particolare di Tonino Zangardi, con il quale ebbe una intensa collaborazione artistica. Ci mancherà molto”.
“Il debutto nella regia a 38 anni con Odore di pioggia, cui seguono un episodio di Corsica e Da Do Da – ricorda l’Associazione nazionale esercenti cinema – Anche attore in una decina di film, tra cui Sangue vivo, Cirasola ha diretto dal 2000 Albania Blues, Bell’epoker, Focaccia Blues e Rusy Valentino Divo dei devi, con uno stile molto personale. Spesso presente alle Giornate Professionali di Cinema, Cirasola ha gestito fino al 2018 la multisala Elia di Corato ed era attualmente gestore dell’arena Airiciclotteri di Bari. Ai familiari l’abbraccio e la vicinanza della Presidenza e di tutta l’Anec”.
Tanti messaggi di cordoglio sulle pagine social dei cinema. “Ciao Nico, grande e sincero amico, grazie per aver dedicato la tua vita integralmente al cinema con la tua speciale genialità”, scrive il multisala Paolillo di Barletta. Molto sentito anche il ricordo del sindaco di Bari, Antonio Decaro.
“Nico Cirasola è stato un uomo di cinema a tutto tondo, una figura eccentrica e irregolare che si è misurata con la scrittura, la regia, l’interpretazione e la produzione – scrive il primo cittadino -. Un entusiasta, un artigiano del cinema, un uomo profondamente legato a questa terra, ai suoi volti e alle sue storie. Con ‘Odore di pioggia’ ci ha regalato un insolito racconto on the road di una Puglia mitica, mentre con ‘Focaccia blues’ ha firmato un documentario che è un piccolo gioiello sul conflitto tra locale e globale declinato sui temi dell’alimentazione”.
“Di Nico Cirasola mi hanno sempre colpito la vitalità, la capacità di innamorarsi di progetti sempre nuovi, lo sguardo libero e originale con cui ha guardato il mondo e ha scelto di vivere la sua vita – dice ancora Decaro -. Nel suo lavoro si è circondato dei migliori attori pugliesi, ma molti sono anche i protagonisti della scena nazionale apparsi nei suoi film. Oggi Bari perde un testimone sensibile e originale: ai suoi familiari e a chi gli ha voluto bene giunga l’abbraccio di tutta la città”.







