Il duro botta e risposta tra il sindaco Decaro e i comitati cittadini presenti tra il pubblico, il voto dell’aula che alla fine dà il via libera al progetto. Il Parco della Giustizia supera il passaggio dal Consiglio Comunale, dopo una seduta accesa che ha visto alla fine il voto favorevole di tutti e 31 i consiglieri presenti, anche di opposizione.
Dopo che l’Agenzia del Demanio aveva trasmesso al Comune il progetto di fattibilità tecnico-economica, il passaggio in Consiglio serviva per dare all’ente la facoltà di esprimersi in Conferenza di servizi a nome della città. Con la decisione del Consiglio e l’Approvazione da parte del Commissario del progetto che, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, perfezionano, l’intesa tra Stato e Regione, il nuovo assetto ha effetto di variante degli strumenti urbanistici.
La Conferenza di Servizi si chiuderà entro il 31 maggio, data prevista per la chiusura. L’opera dovrebbe vedere la luce in 64 mesi. Ma i Comitati non si danno per vinti e annunciano nuove proteste. Ciò che viene contestato è che la realizzazione del parco della Giustizia potrebbe prevedere l’abbattimento di oltre 176 alberi, ma oltre al profilo ambientale viene sottolineato quello sociale e urbanistico. Tra i vari gruppi Rifondazione Comunista – Unione Popolare ha spiegato nello specifico la propria posizione.




