A meno di 24 ore di distanza dalla condanna a 10 anni di reclusione di un volontario 36enne, accusato di aver abusato di una studentessa ubriaca dopo averla soccorsa in ambulanza, operatori, volontari e dipendenti delle OdV del sistema di pubblica assistenza ed emergenza urgenza 118 di Puglia sottolineano la “spregevole condotta del giovane”, ritenendolo indegno di indossare la divisa da volontario nel corso di un servizio di pubblica assistenza.
Nella nota congiunta, viene anche “stigmatizzata – si legge – la circostanza per la quale alcuni articoli di giornale o pagine web hanno maliziosamente cercato di collegare tale evento nell’ambito del servizio di emergenza urgenza, circostanza alla quale, ad oggi, non sono seguite adeguate precisazioni da parte delle stesse testate giornalistiche”.
“Per gli operatori tutti – è scritto nel documento – questa ultima circostanza rappresenta una intollerabile superficialità ed una grave mancanza di rispetto per il sistema tutto e per gli operatori di quel sistema che quotidianamente, con professionalità, spirito di sacrificio, abnegazione al servizio, svolgono i compiti loro assegnati per la tutela della salute dei cittadini pugliesi. Gli operatori tutti esprimono la loro più sincera solidarietà alla famiglia della ragazza alla quale si stringono in un abbraccio fraterno”.





