Sono 455 le attività storiche pugliesi che riceveranno i primi riconoscimenti di negozio storico, bottega artigiana storica o locale storico e saranno così inserite nell’apposito elenco regionale. Pochissime di queste, in tutto 39, hanno alle spalle almeno 70 anni di attività e diventano così attività storiche ‘Patrimonio di Puglia’. A Bari città sono l’Enoteca De Candia di via Buccari, il bar Viola di corso Sonnino, la gioielleria Mossa di via Sparano, l’ottica Sorrento di via Calefati, la libreria Cacucci di via Nicolai, il negozio di intimo Cima in via Sparano e il panificio Fiore in strada Palazzo di Città. A queste si aggiungono alcune attività della provincia: il frantoio Pace di Castellana Grotte, la salumeria Bianco di Putignano, il negozio di calzature Selvaggi di Acquaviva, la cartolibreria Parrulli di Gravina, l’edicola Galise 1097 di Corato, Gadaleta elettrodomestici di Molfetta e ceramiche Saldarelli di Terlizzi.
L’idea, spiegano dalla Regione Puglia, è quella di “riconoscere le attività storiche e di tradizione che costituiscono testimonianza della storia, dell’arte, della cultura e della tradizione imprenditoriale del territorio pugliese”. Attività che saranno inserite in un apposito elenco regionale e che potranno usufruire di alcuni benefici.
“La Legge regionale e il conseguente avviso pubblico – spiega l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci – rappresentano uno strumento per promuovere e valorizzare le attività commerciali, artigianali e dedite alla ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande che costituiscono testimonianza storico-culturale del territorio pugliese”.
“Un marchio identificativo che consentirà a queste realtà di beneficiare di numerosi interventi – prosegue l’assessore – tra cui contributi a fondo perduto ai titolari delle attività, agevolazioni per l’accesso al credito, agevolazioni, premialità o riduzioni per tributi regionali, imposte e tariffe comunali, supporto per i contratti di apprendistato per l’ingresso delle giovani e dei giovani nel mondo del lavoro, premialità nella promozione di bandi regionali per la tutela delle imprese territoriali, promozione dell’Elenco Regionale nei circuiti turistici, promozione di percorsi formativi specifici per titolari e dipendenti per tutelare l’identità delle attività delle imprese storiche e di tradizione del territorio pugliese. Per questa ragione, sono molto soddisfatto di questo primo risultato”.





