Migliaia di quintali di ciliegie distrutte dal maltempo in Puglia. La raccolta pare ormai compromessa su tutto il territorio. Un maggio nefasto per gli agricoltori che hanno dovuto fare i conti con piogge torrenziali che durano dall’inizio del mese. Secondo i dati forniti da Coldiretti Puglia, solo a maggio sono caduti quasi 1200 millimetri di pioggia in 34 comuni pugliesi, con fenomeni spesso violenti che hanno duramente colpito le colture in campo, a partire proprio dalle ciliegie.
Ma le perturbazioni sembrano non voler lasciare la Puglia. Fino alla fine del mese sono previsti ancora temporali sparsi, e il timore è che “i danni non sono ancora finiti”. Ci sarebbe infatti un modo per salvare il salvabile, per poter riutilizzare parte delle ciliegie spaccate dalle piogge incessanti. L’idea è di un agricoltore di Bisceglie, Sergio Di Pilato. “Come tanti produttori – scrive sui suoi profili social – raccoglierò quelle buone e non, sarò costretto a fare una cernita e ne butterò gran parte perché ciò che è rimasto di buono è poco. Lo scarto – prosegue – sarà regalato in piccola parte ad amici per fare la marmellata e in parte (la maggior parte) saranno interrate”.
Quindi l’appello per tentare di recuperare il possibile. “Chiedo se qualche azienda che produce confetture possa aiutarci in qualche modo a ritirare queste ciliegie anziché interrarle, perché stiamo parlando di centinaia di quintali sul territorio. Mio nonno diceva che chi è agricoltore dovrebbe avere il cuore di ferro perché il nostro lavoro si svolge tutto ‘sotto al cielo’ e ciò che arriva da sù è da accettare. Dinanzi a qualsiasi calamità naturale dovremmo avere la forza di guardare avanti e guardare i mali peggiori, come chi perde una casa, chi ha un male incurabile. Ma non è affatto facile perché non puoi non pensare ai mille sacrifici fatti durante l’anno (irrigazioni durante la stagione estiva, arature, trattamenti infiniti e concimazioni) e agli anni trascorsi per far crescere una pianta sana”.








