Tremilatrecento domande per l’ottenimento del contributo alloggiativo 2022 (competenza 2020), 3.652 invece le domande arrivate nel 2023. In soli 12 mesi schizzano i numeri delle famiglie in disagio economico, a distanza di un anno sono ben 352 in più i nuclei che chiedono una mano per pagare l’affitto.
Per gli appartenenti alla fascia A il contributo ammonta a 2.200 euro, per la B a 1650. Tutto grazie anche al cofinanziamento comunale. Ma è tutto destinato a finire con la cessazione del Fondo nazionale di locazione, decisione varata dall’attuale Governo che avrà ripercussioni a dir poco serie sulle fasce più deboli.
Niente più contributo alloggiativo, quello in erogazione in questi giorni è l’ultimo. Numeri del disagio economico sono destinati dunque a salire, tanto che ieri Antonio Decaro – in qualità di presidente Anci – ha fatto una precisa richiesta a Roma.






