Un lungo post, pubblicato a fine luglio sui social, per spiegare una decisione – anomala, ma allo stesso tempo molto apprezzata dal web – che negli ultimi giorni ha richiamato l’attenzione dei media anche nazionali. La masseria Le Stanzie, ristorante salentino richiestissimo con sede a Supersano, ha deciso di chiudere per tutto il mese di agosto. Il motivo? In sintesi, troppo stress. Non solo personale, della proprietà o dello staff, ma soprattutto di un territorio che evidentemente nel mese clou dell’estate è sottoposto a una pressione ritenuta da Donato Fersino, titolare dell’attività, forse eccessiva.
“Certi luoghi sono proprio come noi, sono come le piante, gli alberi, gli animali – si legge nel post, riportato integralmente anche sul sito web della masseria -. Certi luoghi nascono, vivono periodi di eccezionale splendore ed altri di difficoltà. Succede! Questi luoghi, ornati un tempo da bionde messi, arricchiti da sapienti sovesci o dedicati a pigri maggesi, oggi, all’improvviso, chiedono attenzione, cura e chissà se non un po’ di riposo. […] Succede quando meno te lo aspetti, quando ormai tutto è programmato, quando non è il momento. Ti accorgi all’improvviso, o solo per caso, di doverti fermare, perché fingere che tutto vada bene, sempre e comunque, non renderebbe onore a questa terra e a noi che ne siamo i depositari”.
Luoghi, ma non solo. “Poi ci sono certi uomini che, ad un tratto, decidono di cambiare l’ordito, fermare tutto, per un po’, proprio un attimo, anche quando apparentemente non sarebbe il momento – continuano dalla masseria -. All’improvviso! Proprio quando tutto è organizzato, tutto è pronto o tutto è preparato. Certi uomini sono proprio come quei ‘luoghi’, sono come le piante, gli alberi o gli animali e chissà se pure loro osservano, magari guardano e poi ripensano. E quando pensano e ripensano, decidono, così di colpo, di fermarsi, all’improvviso! Noi abbiamo deciso di farlo, proprio nel mese più atteso, ad agosto, proprio quando tutti vorrebbero distendersi e rilassarsi, come quei campi a maggese che si lasciano dormire e, nell’attesa, riposare”.
“Sì, proprio ora, perché ora non siamo più noi ad avere bisogno della Masseria ma è Lei che ha bisogno di noi e abbiamo il dovere di prendercene cura. Sì, perché accogliere non è solo far entrare qualcuno ma farlo restare e stare bene, renderlo responsabilmente partecipe di un’esperienza fatta di crescita e di arricchimento reciproco nel rispetto di questi luoghi, della loro storia e della loro identità. Perché, anche noi, proprio come quei campi, abbiamo bisogno di riflettere, pensare e, magari, ragionare su come meglio ripartire, prendendoci ancor di più cura di Voi e di Noi, nel rispetto dei valori della nostra amata terra – concludono -. Abbiamo dovuto, abbiamo voluto farlo”.
Una scelta che il web, stando ai tantissimi commenti arrivati al post, ha particolarmente apprezzato. “Certi luoghi, magici, per molti versi unici, meritano tutto il rispetto che solo chi è in grado di interpretare la loro storia, i loro valori, può capire – si legge tra i commenti -. Il turismo sostenibile non può restare solo una vuota definizione o aspirazione. Deve divenire un fatto e voi ne siete un esempio raro, anzi unico. E l’auspicio è che esso diventi la guida per questa terra e per chi intenda avvicinarvisi. Noi siamo con voi”.





