“La Puglia è troppo a buon mercato per quant’è bella e per quello che offre”. È lo sfogo sui social del titolare dell’Osteria di Chichibio a Polignano, Vito Bianchi, nel quale il ristoratore interviene sulle polemiche che hanno caratterizzato quest’estate pugliese riguardo il caro prezzi. Per Bianchi i pugliesi hanno solo imparato ad apprezzarsi dispiacendosi, ironicamente, per i “nostalgici delle vacanze in Puglia con quattro soldi”.
In particolare il ristoratore ha sottolineato che, spesso, al Nord si è pronti a spendere tanto anche solo per un apericena mentre, secondo lui, è convinzione generale del visitatore che “al Sud mi devono fare gli onori di casa per l’elemosina”, alludendo al fatto che sia così scontato andare in vacanza in Puglia e spendere poco. Il post, inevitabilmente, ha acceso un articolato dibattito che ha coinvolto anche diversi addetti ai lavori: in poche ore, quasi 100 commenti.
“Non tutti, però, hanno inteso il mio messaggio – spiega Bianchi a Telebari -. Ho voluto rispondere, da pugliese, a una turista milanese troppo ‘viziata’ da anni di politiche nazionali che hanno voluto schiacciarci in una condizione subalterna, mortificando per troppo tempo la bellezza della nostra terra e i talenti di chi la abita. Purtroppo non riscuoto solidarietà dai miei corregionali, ma anche questo è un retaggio antico, colpevole del destino che la storia ci ha riservato. Mi chiedo come avrebbero reagito i lombardi, i liguri o i toscani se un pugliese avesse espresso un giudizio simile a quello che ‘la milanese’ ha riservato a noi. Finché continueremo ad azzannarci tra di noi, non ne usciremo mai. Che tristezza…”.
La turista milanese a cui fa riferimento Bianchi si chiama Bettina e il suo video, registrato a Cisternino, negli ultimi giorni sta spopolando sui social. “Sono anche io un’imprenditrice, non ho mai avuto problemi economici, e sono 40 anni che vengo in vacanza qui. Il tema del caro prezzi legato alla Puglia non è un complotto – dice -. La carta vincente di Cisternino è sempre stata quella di poter mangiare, in famiglia e con più persone, con 20 o 25 euro. Questo anche grazie a una cucina, quella pugliese, molto semplice e fatta di materie prime povere. Perché per quanto riguarda le friselle, ad esempio, parliamo di pane e pomodoro. Per le orecchiette al pomodoro, in poco tempo, siamo passati da 7 a 14 euro…”.






