“La favola di Turandot mi affascina da sempre, libera la mia immaginazione”. Il debutto nel mondo dell’opera dello stilista di fama mondiale Roberto Capucci parte proprio dai bozzetti dei costumi realizzati per il dramma lirico in tre atti e cinque quadri di Giacomo Puccini, in scena al Teatro Petruzzelli fino al 20 settembre.
“La Cina dei miei sogni”, si chiama così la mostra ospitata dal Museo Civico, è composta proprio dai disegni degli abiti esotici di Capucci, divenuti veri e propri protagonisti del gioco scenico, in perfetta sintonia con le scenografie di Gary McCann e i suoi eleganti origami bianchi a forma di cigno.
Lo spettacolo della Turandot al Petruzzelli, con la regia di Paul Curran e la direzione d’orchestra di Renato Palumbo, ha registrato da subito il sold out per tutte le repliche. E anche la mostra, visitabile fino a fine settembre, ha raggiunto una media di 50 visitatori giornalieri.




