Vinicio Capossela torna a Bari con un concerto il 23 ottobre al teatro Petruzzelli. È la nona tappa del suo tour ‘Con i tasti che ci abbiamo – tredici canzoni urgenti in Teatro’, di scena nei principali teatri italiani in seguito all’uscita dell’omonimo lavoro discografico uscito ad aprile e vincitore della prestigiosa Targa Tenco 2023 nella categoria Miglior Album in assoluto. Una tournee iniziata a Carpi l’otto ottobre e che sei concluderà a Cagliari il 30 dicembre prossimo.
Lo spettacolo, le cui prevendite sono attive sui principali circuiti quali Ticketone, Ticketmaster, Vivaticket, Diyticket e bigliettoveloce.it, è un viaggio in musica per il suo pubblico guidandolo tra parole e musica attraverso le tracce del suo ultimo album. Un disco che sviscera tematiche sociali e legate all’attualità come forse mai prima nella carriera del cantautore, che si traduce in un tipo di esecuzione che esalta le parole, per ascoltare nella pulizia dell’espressione musicale la loro importanza. Oltre alle canzoni del nuovo disco, ci sarà anche spazio per alcuni dei più preziosi brani dell’ampio repertorio caposseliano.
Ad accompagnare Vinicio Capossela sul palco, Andrea Lamacchia al contrabbasso, Piero Perelli alla batteria, Alessandro “Asso” Stefana alla chitarra, Raffaele Tiseo al violino, Daniela Savoldi al violoncello, Michele Vignali al sassofono. Gli appuntamenti saranno impreziositi dalla presenza di ospiti speciali. “È un concerto che prende corpo dal disco “tredici canzoni urgenti”, canzoni di carattere civile che rispondono a un fenomeno – racconta Capossela. Come diceva Benjamin “Quando la politica diventa spettacolo – spesso incivile – allora lo spettacolo deve diventare politica civile”. Allo stesso tempo è un concerto che ha che fare con la sospensione dell’incredulità, quindi col mondo dell’immaginazione, perché l’immaginazione è la nostra grande opportunità di trasformare i limiti in possibilità. Abbiamo chiamato questa serie di concerti in teatro “con i tasti che ci abbiamo”. Quando mancano dei tasti dal pianoforte bisogna cercare melodie con quelli che sono rimasti. Il nostro concerto vorrebbe essere un invito a fare con quello che si ha, a fare dei limiti una possibilità e soprattutto a non avere paura di sbagliare”.





