Fermare il massacro e per una ‘pace giusta’ tra Israele e Palestina. E’ lungo l’elenco dei promotori del sit-in organizzato per sabato 14 ottobre alle 17 in piazza Diaz, a Bari, per chiedere l’immediato cessate il fuoco, la fine delle morti innocenti e dell’assedio di Gaza. “La drammatica spirale di violenza e morti degli ultimi giorni ha posto al centro dell’attenzione internazionale, con rinnovata urgenza, la questione israelo-palestinese – si legge nel documento presentato dagli organizzatori – L’azione militare palestinese partita dalla Striscia di Gaza il 7 ottobre arriva al culmine di un processo di inasprimento delle tensioni, nel colpevole silenzio della comunità internazionale. Il 2022 è stato l’anno più sanguinoso per i palestinesi della Cisgiordania dalla fine della Seconda intifada. Il 2023, ancor prima degli ultimi fatti, era avviato a battere questo macabro record: nella sola Cisgiordania, a fine agosto, 200 palestinesi, e tra essi 45 bambini, sono stati uccisi dall’esercito israeliano e dai coloni ultraortodossi”.
L’appello alla mobilitazione continua. “L’operazione del 7 ottobre organizzata dalla resistenza palestinese ha colpito non solo obiettivi militari israeliani, ma anche la popolazione civile inerme, oggetto in alcuni casi di atti di efferata violenza, in contrasto con i principi etici e politici delle Resistenze e dei Movimenti di Liberazione Nazionale anticoloniali e antimperialisti. Queste violenze contro i civili hanno alimentato il pretesto per la durissima rappresaglia israeliana – spiega il documento – Ora, per il governo di Israele, l’intera popolazione della Striscia di Gaza, 2 milioni e 200mila persone stipate in un minuscolo territorio di 360 chilometri quadri, è ‘terrorista’. Contro Gaza, posta in stato di assedio, privata di acqua, cibo, corrente elettrica, gas, comunicazioni essenziali, con gli ospedali e le ambulanze colpiti indistintamente dalle bombe, il governo israeliano, proclamato lo stato di guerra, ha avviato un’offensiva militare su vasta scala. Si prospetta un massacro immane, molte volte maggiore degli oltre 2000 civili uccisi nell’aggressione militare israeliana del 2014. Già 200mila palestinesi di Gaza hanno dovuto lasciare le loro case e cercano rifugio. I campi profughi sono destinati a moltiplicarsi”.
E cosa fa l’Occidente? “Negli Usa e in Europa i capi di stato e di governo, le Istituzioni, i media e la quasi totalità delle forze politiche si schierano in modo assolutamente unilaterale dalla parte di Israele, oscurando totalmente la questione palestinese e stigmatizzando come ‘filo terrorista’ qualsiasi voce si levi ad esporre le ragioni del popolo palestinese oppresso – conclude l’appello – Soffiano così sul fuoco della guerra. Dopo anni di silenzio assordante sulla condizione di apartheid, i soprusi, le morti e la sistematica violazione dei diritti umani perpetrati ai danni del popolo palestinese, oggi sembra che la questione israelo-palestinese non sia mai esistita fino all’alba di domenica 8 ottobre, che la mattanza in corso sia ordinaria amministrazione, che l’indiscriminato massacro di minori e civili, purché limitato all’enclave della Cisgiordania e alla Striscia di Gaza, non costituisca un problema”. Di qui la richiesta ai governi, “prima che il conteggio dei morti innocenti aumenti a tassi esponenziali, prima che si consumi un crimine contro l’umanità di proporzioni colossali che ci vedrebbe tutti egualmente colpevoli dinanzi agli occhi delle vittime e della Storia”, è urgente “l’immediata cessazione delle ostilità, la garanzia di cure, luce, acqua e cibo per i civili di Gaza, e che la comunità internazionale, l’Unione Europea e l’Italia promuovano una trattativa che metta fine all’occupazione della Palestina, riconoscendo la sovranità dello Stato palestinese al fine di restituire dignità, terra e libertà al popolo palestinese e avviare un autentico percorso di pace tra i popoli di Israele e Palestina”.

DI SEGUITO L’ELENCO DEI PROMOTORI/ ORGANIZZAZIONI REGIONALI:
ACLI Puglia
ANPI Puglia
ARCI Puglia
Associazione Bangladesh in Puglia
Associazione nigeriani di Bari e Puglia
Associazione Nuova Eritrea in Puglia
AUSER Puglia
Azione Cattolica di Puglia
Banca Etica
Centro Studi Hrand Nazariantz
CGIL Puglia
EMERGENCY Gruppi della Puglia
Frati Minori di Puglia e Molise
Forum Terzo Settore Puglia
LIBERA Puglia
Movimento Nonviolento
MASCI Puglia
MEIC Puglia
Movimento dei Focolari Puglia
Partito della Rifondazione Comunista Puglia
Peacelink
Provincia delle Puglie dei Frati minori cappuccini
Rete della Conoscenza Puglia
Rete dei Comitati per la Pace di Puglia
Rete delle donne costituenti Puglia
Sinistra Italiana Puglia
Stati Generali delle donne Puglia
Ufficio regionale Pastorale sociale e del Lavoro
Unione Degli Studenti Puglia
USB Confederazione Puglia
ORGANIZZAZIONI LOCALI:
Abusuan ETS
Acqua Bene Comune Pubblica Comitato Provincia di Lecce
APS Laboratorio don Bosco oggi: Educazione – Cultura – Pastorale – Bari
APS Gianni Ballerio – Bari
Chiesa evangelica battista di Bari
Comitato per la Democrazia Costituzionale di Altamura
Comitato per la Pace di Altamura
Comitato per la Pace di Bari
Comitato per la Pace di Brindisi
Comitato per la Pace di Capitanata (Foggia)
Comitato per la Pace di Corato
Comitato per la Pace di Gioia del Colle
Comitato per la Pace di Gravina in Puglia
Comitato per la Pace di Lecce
Comitato per la Pace di Manduria
Comitato per la Pace di Manfredonia
Comitato per la Pace di Taranto
Comunità di Sant’Egidio di Bari
ConvochiamociPerBari
Coordinamento barese di Democrazia Costituzionale
Digiuno di Giustizia Bari
Diocesi di Manfredonia
Eugema ODV
Fraternità OFS “Beato Giacomo” di Bitetto
Gruppo Educhiamoci alla Pace ODV Bari
Italia fuori dalla guerra – Comitato di Lecce
La Giusta Causa – Bari
Link Bari
MEIC Bari
Migrantes – Arcidiocesi di Bari-Bitonto
Missionari Comboniani – Bari
Periplo ODV
Radici Future
Sud Sud Equosolidale – Lecce
Ufficio Pastorale sociale e del Lavoro – Arcidiocesi di Bari-Bitonto
Ufficio Pastorale sociale e del Lavoro – Diocesi di Altamura
Zona Franka – Bari





