Fuochi d’artificio per strada a mezzanotte, ma ormai anche di giorno. E non ultimo l’episodio a Madonnella dove una strada è stata persino bloccata per permettere di festeggiare un battesimo. Della situazione ne ha parlato il sindaco Antonio Decaro in diretta su Telebari. “Prima i fuochi d’artificio li utilizzavano davanti al carcere oppure in occasione della scarcerazione di qualcuno. – ha detto il primo cittadino – Era un segno di predominio sul territorio dei clan criminali. Oggi sparano fuochi d’artificio per tutto diciott’anni, il compleanno, il battesimo. Una volta abbiamo multato una persona in piazza Risorgimento perché diceva di aver saputo che l’esito dell’ecografia della nipote incinta e aspettava un maschio, così per festeggiare avevano sparato i fuochi d’artificio”.
D’altronde far esplodere botti d’artificio per strada senza autorizzazione è un reato: “Noi tra l’altro li multiamo. – rimarca Decaro – È una questione di ordine pubblico ed è vietato dall’articolo 57 del Testo Unico della Pubblica Sicurezza e quindi la gestione è delle forze dell’ordine. La Polizia Locale quando viene chiamata interviene anche per queste cose, fa delle sanzioni, e le fa anche in collaborazione con le Forze dell’Ordine. Per esempio per l’episodio di piazza Risorgimento, la Polizia Locale ha chiamato i Carabinieri per multare. Perché è una questione di ordine pubblico”.
Oltre che vietato è anche pericoloso: “Molte volte sono ragazzi, sono stupidi, festeggiano i diciotto anni con “lo stappo” gli amici accompagnano lo stappo con i botti. Ma soprattutto più che la multa è pericoloso perché si può perdere un dito o una mano. Ma non vedete cosa succede ogni anno? A Capodanno che apriamo i telegiornali nazionali e apprendiamo che una persona ha perso una mano. Sembra veramente una guerra. Il problema è che le guerre già esistono. Non possiamo crearcele come come gli stupidi dentro casa”.




