Darsi delle regole, limitarsi per rendere la città più decorosa e sicura. Sono questi gli obiettivi alla base della proposta fatta al Comune di Bari da parte dei rappresentanti dei locali della movida barese. Nel documento gli esercenti in qualche modo propongono di definire gli orari di vendita di cibi e bevande così da non creare disagi ai residenti baresi, in particolari a quelli della zona dell’umbertino. Sono infatti continue le lamentele dei residenti, spesso stanchi di avere a che fare con schiamazzi e rumori molesti fino a tarda notte o, peggio, di ritrovarsi auto e strade piene di rifiuti, spesso bicchieri vuoti degli avventori dei locali.
Così la proposta si compone di cinque punti: un termine di somministrazione, dalla domenica al mercoledì, posto alle 24; dal giovedì al sabato fino alle 2 di notte; la possibilità di vendere cibi e bevande all’esterno fino a un’ora prima della chiusura dei locali e lasciare musica di sottofondo all’interno; avviare una campagna di sensibilizzazione per gli avventori dei locali; incontrarsi a 30 giorni dall’eventuale ordinanza comunale per monitorare i risultati del test.
La proposta, portata avanti da Cna, Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio e Ascom, infatti è quella di realizzare una norma provvisoria proprio per comprendere da entrambe le parti se la nuova gestione degli orari abbia prodotti risultati positivi. “Ci siamo dati questa possibilità per rimettere ordine nella zona umbertina. – ha spiegato la vice presidente di Cna Bari, Antonella Gernone – Sia perché gli esercenti vogliono lavorare bene, ma anche perché c’è un problema di sicurezza, viabilità e ordine pubblico per i residenti. Stiamo facendo questo tentativo insieme al Comune, una specie di test per vedere se le cose possono cambiare in meglio, sia per gli esercenti che per i cittadini. Un modo per venire in contro alla sensibilizzazione del territorio sull’applicazione delle regole presenti per un vivere comune in equilibrio. Ci proviamo. Adesso la palla passa al Comune che valuterà la proposta e quando sarà pronta e in vigore ci rivedremo per monitorare la situazione”.
E dal Comune la proposta è stata accolta favorevolmente, tanto che nei prossimi giorni sarà valutata e si comprenderanno le modalità di emanazione di un’ordinanza: “Stiamo valutando la proposta in base ad una serie di fattori. – ha spiegato l’assessora allo Sviluppo Economico del Comune di Bari, Carla Palone – Soprattutto per quanto riguarda l’inquinamento acustico e l’odine pubblico nella zona dell’Umbertino. È importante per noi collaborare con le attività commerciali perché sappiamo che questo è un problema diffuso e insieme a loro vogliamo capire come migliorare la situazione”.





