Probabilmente nessuno ci avrebbe mai scommesso, eppure negli ultimi anni Bari ha mostrato una grande forza di attrazione: turisti di ogni angolo del globo, celebrità, registi, stilisti e influencer hanno scelto la Puglia e Bari come meta per le loro vacanze, sfilate, set e grandi eventi.
Il motivo sta nella bellezza storico-culturale del capoluogo pugliese e del suo borgo antico, che riserva sorprese inaspettate quando ci si addentra tra le sue stradine: dalla muraglia alla Basilica di San Nicola, arrivando al Castello Normanno Svevo fino all’immancabile passeggiata sotto l‘arco basso per parlare con le ormai ‘paparazzatissime’ signore alle prese con la preparazione della pasta fresca.
Un incrocio di panorami, voci e buonissimi profumi di cucina. D’altronde, se si parla di Bari non si può non parlare di cibo: crudo di mare, focaccia, orecchiette con le cime di rapa, patate riso e cozze. Se venite a Bari e volete assaggiare i migliori piatti locali, ecco 13 indirizzi dove mangiare nel borgo antico. Parola di Gambero Rosso.
- ‘Antò Cucina e Sapori Tipici’ (strada Palazzo di Città, 14) vi farà impazzire “con gusto, semplicità e sostanza – dice la nota guida gastronomica – per le focacce generosamente guarnite, i taglieri misti, gli spaghetti ai frutti di mare o all’assassina, le polpette al sugo, le cozze ripiene”, senza dimenticare un buon vino della casa.
- Alla ‘Cantina dello Zio’ (strada Palazzo di Città, 51) dove “si respira un’atmosfera cordiale e rilassata – si legge su Gambero Rosso – trattoria in cui domina la “leggendaria tiella patate riso e cozze servita nel coccio, un trionfo di colori, profumi e sapori”.
- ‘La Cecchina’ (piazza Mercantile, 31) “valorizza ingredienti perlopiù territoriali e si distingue dalla media per creatività e sapori”, il tutto accompagnato da una “curata selezione enoica, che spazia dalla Puglia al resto d’Italia, con particolare attenzione ai vini naturali e alle piccole produzioni regionali”.
- ‘Panificio Fiore’ (strada Palazzo di Città, 38), uno dei forni più antichi della città, presente da oltre un secolo vi farà attendere per la sua “strepitosa focaccia, croccante alla base e soffice sopra”, ma la guida assicura: “l’attesa vale la pena”.
- ‘Gentile’ (piazza Federico II di Svevia, 33), perché non può mai mancare un buon gelato, un sorbetto, una granita o una cremolata. Qui ce l’imbarazzo della scelta tra tantissimi gusti definiti da Gambero Rosso “cremosi, setosi e avvolgenti”.
- ‘Panzeropoli by Benny’ (piazza Mercantile, 35) si focalizza sul classico street food locale, il panzerotto, “con la massima attenzione agli impasti, alla cottura e ai ripieni da quelli tradizionali ai più estrosi”.
- E se invece di un panzerotto, preferite sedervi a tavola, immancabile è una visita al locale ‘Al Pescatore’ (piazza Federico II di Svevia, 6), per cui basta dire che la guida lo definisce “un pezzo di storia della ristorazione cittadina”.
- ‘La Puccia’ (piazza Mercantile, 74) prende il nome dal tipico pane pugliese, soffice da farcire come si preferisce. Qui, in particolare, troverete “ingredienti sempre freschi e senza lesinare sulla quantità di ripieno”.
- ‘Panificio Santa Rita’ (strada dei Bianchi Dottula, 8), ormai aperto sin dal 1921, “si riconosce facilmente dalla lunga coda di avventori che si forma davanti all’ingresso per le focacce cotte e farcite a regola d’arte, gustose e leggere allo stesso tempo, tanto che viene voglia di fare il bis”, commenta la guida.
- ‘Lo Sfizio del Borgo Antico’ (strada Vallisa, 53) è l’indirizzo “ideale per una pausa rompidigiuno o un pasto ‘alternativo’, per una modica spesa di circa una manciata di euro, secondo appetito”.
- ‘La Tana del Polpo’ (strada Vallisa, 50) è la trattoria adatta “agli appassionati di cucina di mare, quella verace, che valorizza nel modo più semplice il pescato sempre fresco che viene acquistato ogni giorno”, assicura il Gambero Rosso.
- ‘Tuccio Cucina e Caffè’ (piazza G. Massari, 13), bistrot di recente apertura, offre “un ricco assortimento di affettati, formaggi, latticini e tarallini. A seguire, spaghetti alle vongole, ‘ciceri e tria’, tonno scottato, braciole al sugo. Nel finale un’originale versione di tiramisù con il pane di Altamura”.
- Da ‘La Uascèzze’ (corte Sant’Agostino, 2) con le sue “prelibatezze di territorio, il godimento del palato è assicurato”.







