“Chiedo umilmente scusa a tutti. A lei presidente, ai miei colleghi. Il mio comportamento è stato dovuto all’esasperazione ed allo stato emotivo”. Così ha parlato nell’aula del Tribunale di Bari Giacomo Delia, assistente capo coordinatore della Polizia penitenziaria ora in pensione finito a processo con altri nove colleghi per il violento pestaggio ai danni di un detenuto psichiatrico avvenuto nel penitenziario barese la notte del 27 aprile 2022. L’uomo, poco prima, aveva appiccato il fuoco nella sua cella incendiando un materasso.
L’aggressione dura quattro minuti, in cui il detenuto avrebbe subito un “trattamento inumano e degradante”. Alcuni momenti dell’accaduto sono stati immortalati da un video, ripreso da sette telecamere di videosorveglianza ,che ieri mattina è stato a più riprese mostrato in aula. Nelle immagini si vede la vittima in posizione fetale, disteso per terra, tentando di difendersi da calci e schiaffi.
I reati contestati a vario titolo dai pubblici ministeri Giuseppe Maralfa e Chiara Spagnuolo sono quelli di tortura, omissione d’atti d’ufficio e falso. Solo tre sarebbero gli autori materiali dell’aggressione, mentre gli altri sono accusati di non essere intervenuti. “Il detenuto ci minacciava – ha dichiarato un altro agente – io non ho visto quale dei colleghi l’ha buttato a terra, sono stati attimi”. Alla domanda sul perchè non fosse intervenuto per fermare il pestaggio, l’agente ha dichiarato di non sapere come comportarsi. “Non era una situazione normale – ha spiegato un agente – mai accaduta una cosa del genere. C’era tensione e nervosismo, il calcio non gli è stato dato per fargli male. Abbiamo vissuto in un clima indescrivibile”.
“I miei occhiali erano appannati per colpa del fumo – ha raccontato un altro imputato – se mi fossi reso conto di quello che stava accadendo avrei denunciato”. Un altro agente, il sovrintendente Domenico Coppi, è già stato condannato con rito abbreviato. Nel novembre 2022 tre agenti vennero arrestati mentre altri 8 furono sospesi. L’udienza proseguirà il prossimo 13 dicembre, mentre il 20 dicembre inizierà la requisitoria.





