L’area interessata dai lavori è ancora sotto sequestro, le transenne delimitano la corsia costringendo la viabilità a senso alternato. L’incidente di corso Alcide De Gasperi, nel quale ha trovato la morte il diciassettenne Matteo Cappelluti mentre andava a scuola con la sua moto, ha riportato l’attenzione sullo stato delle strade della città.
La dinamica dell’incidente, è bene ricordarlo, è ancora tutta da verificare. In quel punto, però, erano in corso lavori di Enel e AQP per i quali era stato eseguito un rattoppo temporaneo. La Procura ha così aperto un’inchiesta e due persone sono indagate, mentre dai rilievi è emersa la presenza di marcati dislivelli sull’asfalto. A prescindere dalla connessione tra questo stato dei luoghi e il tragico episodio, le aree che si trovano nella medesima situazione in città sono numerose.
In via Concilio Vaticano II per un intervento analogo è stato eseguito un rattoppo non molto diverso da quello di corso Alcide De Gasperi. Sebbene si tratti di una situazione temporanea, in quanto esiste un regolamento comunale che impone il ripristino dell’asfalto dopo la fine dei lavori, passare con una moto, una bici o un monopattino può nascondere non poche insidie. Ma i problemi a volte vengono anche da un manutenzione carente da anni: vedi in uno dei tratti di via Caldarola dove le radici degli alberi e i numerosi interventi di fortuna hanno reso alcuni tratti dei percorsi a ostacoli. O sempre a Japigia, in via Archita, dove ci segnalano (la foto è di Claudio Altini) un rialzo irregolare di diversi centimetri.
Ancora peggio è quando il problema non viene dalla trascuratezza ma da lavori eseguiti male, come per esempio per i tombini lasciati al di sotto del livello del manto stradale: come quello nei pressi del mercato di Santa Scolastica. Va detto che in molte parti della città sono in corso interventi per riasfaltare completamente la strada, come in via Putignani o in viale Unità d’Italia. La voce della manutenzione stradale è una delle più costose ma anche delle meno visibili. Al contempo va ricordato che velocità e guida distratta sono altri elementi che aggiungono pericoli e insidie. Tuttavia, basta anche una sola una criticità per causare conseguenze tragiche.






