Maria e Giuseppe si guardano, mentre cullano il bambin Gesù nella Chiesa rupestre di San Michele delle Grotte. Centurioni, pastori, fabbri, artigiane e danzatrici del ventre animano i vicoli rupestri che costeggiano il Rione Fondovico, fino al torrente. Non è Betlemme, né un presepe allestito nelle nostre case, ma la seconda edizione di “Gravinae Nativitas – Antichi Mestieri in Presepe”. Siamo nel centro storico di Gravina in Puglia, dove l’8 e il 9 dicembre prendono vita le scene bibliche che accompagnano la nascita di Cristo. Una rappresentazione vivente mozzafiato che vede la partecipazione di 400 figuranti in costume, promossa dall’Amministrazione comunale d’intesa con la Regione Puglia, la Diocesi di Altamura – Gravina – Acquaviva delle Fonti e in collaborazione con le associazioni Corteo Storico Montfort, Passio Christi, CIM, Parco dell’Alta Murgia, Confartigianato, Ente Pro Loco Puglia e Puglia Promozione.
Fiumi di gente, tra cui gravinesi e un enorme numero di turisti, si sono riversati in Piazza Notar Domenico la sera dell’Immacolata, in occasione della cerimonia di inaugurazione della rappresentazione presepiale. I lavori di una volta sono il fulcro dell’evento, che vengono fatti rivivere e narrati in un percorso di botteghe e angoli d’artigianato parallelo al presepe. Ospite e figurante d’eccezione per questa seconda edizione di Gravinae Nativitas, Nunzia di Bari Vecchia, nei panni della pastaia, pronta a benedire a suon di orecchiette i visitatori alla fine del tour religioso. Il miracolo della Natività in carne ed ossa nel cuore di Gravina tornerà anche il 5 e 6 gennaio 2024, per chiudere le festività natalizie e aprire in bellezza, tradizione e senso di comunità il nuovo anno.







