E’ stato disposto il rinvio a giudizio per l’ex avvocato barese Giancarlo Chiariello, 72 anni, arrestato due anni fa e poi condannato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Lecce sulle sentenze vendute dall’ex gip Giuseppe De Benedictis.
L’accusa è quella di infedele dichiarazione, relativamente ai guadagni in nero grazie alle parcelle non dichiarati al Fisco dal 2016 al 2020. Il Tribunale del riesame aveva già ridotto la cifra contestata da dieci a due milioni 800mila euro.
Nel corso dell’udienza di ieri, innanzi al gup Susanna De Felice, gli avvocati della difesa ( professor Vito Mormando e avvocato Filiberto Palumbo) hanno evidenziato come l’ex professionista abbia chiuso i conti con l’Erario, documentando il fatto che abbia restituito quanto dovuto.
Parallelamente, pende un altro procedimento in relazione alla misura di prevenzione, per il quale la prossima udienza è fissata al 24 gennaio. In primo grado, Chiariello è stato condannato dal Tribunale di Lecce a nove anni e 8 mesi per corruzione in atti giudiziari. Ora è in corso il processo d’appello, ormai agli sgoccioli: lunedì parlerà la difesa di Chiariello e poi l’udienza sarà rinviata per la sentenza. Il dibattimento, relativo all’evasione fiscale, si aprirà il prossimo 4 giugno davanti al giudice Tripaldi.





