Neanche i fiori sopportano più questo caldo di gennaio. Gli amanti della natura devono fare i conti con il cambiamento climatico e lo stesso vale per i fiorai. Le piante soffrono molto per gli sbalzi di temperatura, diventano più suscettibili alle malattie, perdono il loro colore a tal punto che il 45 per cento delle piante da fiore potrebbe essere a rischio estinzione. Il clima pazzo, che porta alla fioritura anticipata, implica anche un cambiamento sulle scelte dei vivaisti.
Le vendite proseguono ma i commercianti avrebbero notato una diminuzione della scelta. Lo stesso accadde anche durante il periodo pandemico. Il giovane Luca all’età di 17 anni cominciò a lavorare come fiorista. Nato in una famiglia di pittori, mentre i suoi parenti dipingevano tele, lui preferiva osservare garofani ed orchidee, le stesse che possiamo osservare fuori dalla vetrina della sua attività in via Fanelli, a Bari. Mentre pota una corona d’alloro in vista di una laurea, ci spiega la situazione.




