Gli occhioni un po’ spaventati e un po’ incuriositi dei cuccioli, cinque comuni coinvolti, 60 prenotazioni da esaurire nel corso della giornata. Il Dipartimento di Veterinaria dell’Università degli studi di Bari ha ospitato ieri nel suo ospedale l’appuntamento per la microchippatura gratuita dei cani di proprietà: un evento rivolto ai residenti nei comuni di Valenzano, Triggiano, Modugno, Cellamare e Casamassima. Ad aderire all’iniziativa, su spinta della Città Metropolitana, sono stati proprio i sindaci che hanno cercato di dare un segnale simbolico alla cittadinanza.
“Il microchip viene inserito sulla parte sinistra del collo dell’animale – spiega l’esperto -, non ha nessun effetto collaterale: l’animale non sente nulla, accusa solo il fastidio momentaneo dell’ago”. L’applicazione del microchip è un obbligo di legge e chi è inadempiente può essere multato con sanzioni che vanno dai 200 ai 600 euro. Microchippare il proprio cane e il proprio gatto è poi importante per evitare gli abbandoni: lo strumento, infatti, impiantato sotto pelle, tramite l’utilizzo di appositi lettori, diventa una vera e propria carta d’identità molto utile in caso di fuga o smarrimento, perché permette di rintracciare l’animale.




