Un appartamento è stato dato alle fiamme appena liberato. In un altro, nel complesso ‘Duca degli Abruzzi’ del quartiere Madonnella, la Polizia locale e l’Arca Puglia sono intervenute tre volte in due giorni per sgomberare. “Abbiamo murato e gli occupanti hanno buttato giù la parete, abbiamo messo una porta blindata e sono arrivati con la fiamma ossidrica: uno strumento che certamente non si trova dal ferramenta ma è usato dalla criminalità organizzata”. A commentare il fenomeno delle occupazioni abusive delle case popolari di Bari è l’avvocato Pietro De Nicolo, amministratore unico Arca Puglia, intervenuto nel Tb Talk dedicato all’edilizia residenziale pubblica (l’intera puntata qui: la trasmissione va in onda tutti i venerdì).
A Bari città gli alloggi occupati abusivamente sono 500, 900 se si include nel conteggio anche la provincia. “Non è più tollerabile, perché chi occupa, anche se dice di farlo in stato di bisogno, ha certamente un bisogno inferiore rispetto a chi ha diritto a quella stessa casa trovandosi nella posizione utile in graduatoria e vivendo un disagio grave”, insiste De Nicolo. I blitz a Bari sono sempre di più: De Nicolo racconta i retroscena dell’incursione testimoniata da Telebari a Madonnella, con l’utilizzo da parte degli occupanti addirittura della fiamma ossidrica. “Siamo dovuti intervenire tre volte in due giorni – dice De Nicolo – perché buttavano giù i mattoni e poi perfino la porta blindata”.




