Testimonianze di vite spezzate, le lacrime di chi è dovuto scappare sotto le bombe e le immagini di quella che un tempo era città, ora ridotta ad un cumulo di macerie. In occasione del secondo anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina è stato organizzato a Bari un evento commemorativo presso il Museo Civico di Bari dove è stato proiettato il documentario ‘20 days in Mariupol’ di Mstyslav Chernov, premio Pulitzer e candidato agli Oscar, che ha già ottenuto un riconoscimento ai British Academy Film Awards.
A prendere la parola per prima è stata Tetyana Vilska, fuggita dalla sua guerra all’indomani dello scoppio del conflitto, ora studentessa del liceo Salvemini di Bari. Oltre il racconto dei tanti ucraini scampati ai bombardamenti, erano presenti silenziosamente tra il pubblico altri sopravvissuti, con addosso collanine e spille gialle e blu. Nel frattempo, in corso Vittorio Emanuele, per dimostrare vicinanza al popolo martoriato dal conflitto, il Comune di Bari ha esposto una bandiera ucraina sulla facciata del Palazzo di Città, così come hanno fatto alcuni baresi sul balcone delle proprie case.




