Una settimana fa, nella notte tra mercoledì e giovedì, l’episodio di vandalismo. Nelle scorse ore, invece, il buon esempio dell’azione riparatrice messa in atto dalle sagge mani di una nonna. La storia arriva dal quartiere Sant’Anna ed è stata resa pubblica dal presidente del Municipio I, Lorenzo Leonetti.
“Alcuni balordi si sono intrufolati nel cantiere della nuova area giochi che sta nascendo a Sant’Anna – scriveva sette giorni fa Leonetti sui social -. Dopodiché, armati di penna, hanno deciso di pasticciare una giostra non ancora consegnata ai bambini del quartiere. Agli atti vandalici di questi incivili siamo abbastanza abituati, anche se non rassegnati, ma la reazione delle mamme del quartiere mi ha positivamente sorpreso”.
Nei pastrocchi sulla giostra, utilizzata come fosse la pagina di un diario delle scuole elementari o medie, erano ripetuti due nomi: Morena e Floriana. Proprio a loro, quindi, faceva riferimento un cartello affisso sulla ‘tela’ improvvisata, insieme a un detergente pronto all’uso e ad alcuni stracci: “Carissime Morena e Floriana, sono qui a vostra disposizione sgrassatore e pezze per ripulire la nuova giostra che avete deciso di imbrattare. Speriamo siate così gentili da farlo al più presto: il parco non appartiene a voi, ma all’intera comunità”. Questa la reazione a cui faceva riferimento il post di Leonetti.
Oggi, quindi, dallo stesso Leonetti arrivano gli aggiornamenti sulla vicenda. “C’è stato uno sviluppo – dice il presidente del municipio -. La nonna delle bimbe accusate, pur non essendo state le sue nipotine le responsabili, ha deciso di ripulire ugualmente il tutto. L’ho incontrata personalmente. Loro abitano nelle case ARCA del quartiere e sono stanche di essere sempre accusate di tutti i problemi”.
“Un bellissimo esempio da parte di questa donna che difende la dignità delle sue nipotine opponendosi a dichiarazioni poco piacevoli di tanti residenti – conclude Leonetti -. Non bisogna fare dell’erba tutto un fascio e la nostra nonnina ci ha dato una bella lezione di vita, di amore per il territorio in cui vive. Sono orgogliosa di queste persone”.





