Tre anni in casa senza poter uscire per fare una visita o semplicemente la spesa, costretti tra le mura domestiche senza ascensore né montascale la cui richiesta è ferma a tre anni fa, caduta nel silenzio. Succede al quartiere San Paolo, in via Gaetano Granieri, dove dodici palazzine Arca si trovano in un’oasi infelice, dimenticata dalle istituzioni. Acqua che cade dalle plafoniere quando piove, colonne montanti che perdono e ancora acqua che si infiltra fino alle cantine, portoni che cadono a pezzi e crepe nei muri.
Tutte situazioni denunciate all’Arca che ha disposto i sopralluoghi senza però riqualificare le palazzine. E a soffrirne sono anziani, disabili, alcuni invalidi al 100% e quasi tutti in regola con i pagamenti. C’è anche chi vive in quelle case da oltre cinquant’anni e giura che una situazione così non era mai accaduta. In qualche modo hanno sempre avuto sostegno dall’Ente e quando anche in altri casi le risposte mancavano ad arrivare, si sono impegnati loro stessi per rendere dignitose le loro dimore. Ma adesso i problemi sono troppi e troppo onerosi da sostenere in autonomia.
Ci sarebbe l’isolamento del lastrico solare da rifare, ricontrollare le fessure dalle quali entra l’acqua quando piove, c’è chi ha grosse perdite nei bagni fino a cascare l’acqua nel piano inferiore. E poi ingressi dei palazzi che cadono a pezzi, condotte idriche e fognarie vecchie e mai ammodernate. Situazioni di degrado denunciate all’ente che gestisce il patrimonio dell’edilizia popolare. Secondo quanto raccontato dai residenti le ditte incaricate hanno effettuato i sopralluoghi per la verifica dei problemi ma poi tutto è rimasto in silenzio. Ma adesso i residenti chiedono solo di poter vedere riconosciuti i loro diritti.




