La vita da fuorisede è durissima, soprattutto durante le festività. Pasqua non fa eccezione. L’esodo per il ritorno a casa da parte di lavoratori e studenti deve fare i conti con il rincaro dei biglietti aerei, di treni e pullman, in particolare quest’anno con prezzi da record. Lo confermano i dati dell”O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori), che ha confrontato il costo dei trasporti per un viaggio nel weekend di Pasqua (dal 30 marzo al 1° aprile) con quelli delle settimane precedenti (dal 17 al 20). Un adulto che viaggia in seconda classe su treno ad alta velocità si ritrova pagare mediamente 20% in più per affrontare una tratta. Aumenta anche il costo del trasporto più economico e gettonato, il pullman: +55% è l’analisi dell’O.N.F. Ad avere la peggio sono i passeggeri degli aerei, i cui prezzi lievitano mediamente fino all’81%. Il primo posto spetta alla tratta Milano – Bari, che schizza aumentando del 118%.
Prezzi proibitivi per una Pasqua da incubo già segnata dall’inflazione generalizzata che costringerà molti viaggiatori – per turismo o per ‘ritorno alla base’ – a rinunciare al proprio viaggio o, ancora, a optare per soluzioni maggiormente convenienti tramite passaggi e App dedicate. Si rende necessario per tutti gli addetti ai lavori un’azione immediata da parte delle autorità competenti, procedendo con un calmiere dei prezzi che freni la cancellazione dell’acquisto di biglietti, è l’appello di tanti. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha chiesto negli scorsi giorni un decreto urgente al Governo Meloni per calmiere i prezzi dei mezzi di trasporto dopo la frana sui binari di Ariano Irpino.








