“La casa automobilistica Citroen, con una raccomandata, ha intimato la sospensione della guida dei veicoli modello C3 prodotti dal 9 aprile 2009 al 20 febbraio 2017 e DS3 prodotti dal giugno 2009 al 30 maggio 2019. ‘Sospensione immediata della guida del veicolo’, si legge nella raccomandata, perché l’airbag di tipo Takata è difettoso e potrebbe esserci il pericolo di ‘gravi lesioni o morte’ in caso di incidente”. A rilanciare la notizia, che ormai da giorni circola sui media nazionali, è Adiconsum Puglia: la sezione pugliese dell’associazione difesa consumatori, che per l’occasione offre assistenza agli automobilisti presso i propri sportelli.
La vicenda riguarda in tutto circa 600mila automobili prodotte in una ventina di Paesi dell’Europa meridionale (tra cui l’Italia), del Medio Oriente e del Nord Africa. Il motivo dell’invito alla sospensione della guida sarebbe “dovuto – spiegano dall’Adiconsum Puglia – alle sostanze chimiche contenute negli airbag Takata dei modelli interessati” che “potrebbero deteriorarsi nel tempo, esponendo il guidatore e il passeggero al rischio di rottura del dispositivo di gonfiaggio dell’Airbag con una forza eccessiva in caso di incidente, in grado di provocare gravi lesioni o morte”, pare sia scritto nella missiva inviata da Citroen.
“La raccomandata invitava anche gli automobilisti a recarsi nelle officine autorizzate presso le quali, però – proseguono dall’associazione consumatori – i proprietari si sono trovati di fronte ad una situazione paradossale: mancanza dei ricambi o nessuna data certa per la riparazione e la messa in sicurezza dell’auto o difficoltà nell’attivare un ristoro o la fornitura di un’auto sostitutiva. Alle difficoltà riscontrate, gli automobilisti sono andati nel panico e hanno preso d’assalto le nostre sedi fisicamente e telefonicamente per chiedere consigli e interventi a tutela dei propri diritti”.
Il consiglio di Adiconsum Puglia è intanto “il fermo dell’autovettura, poiché, in caso di incidente, anche se lieve e senza scoppio dell’airbag, alcune compagnie assicurative potrebbero rifiutarsi di intervenire per pagare i danni. Rimane il punto interrogativo di dove collocare la vettura, perché non è arrivata nessuna indicazione dalla casa automobilistica, se l’auto può essere lasciata in un parcheggio assolato o in un luogo riparato, come anche non è stata data nessuna garanzia sul fatto che i gas degli airbag possano causare uno scoppio del veicolo fermo”.
“In caso di noleggio di un’altra auto per sopperire alla mancanza della disponibilità della propria vettura, per evitare di perdere la possibilità di ottenere un risarcimento – proseguono dall’associazione -, è importante che chi affronta questo costo lo comunichi subito con una PEC alla Citroen, spiegando che il noleggio è stato, di fatto, imposto dall’impossibilità di accedere in tempi rapidi al voucher o all’auto sostitutiva, forme di sostegno che molti utenti non riescono ad attivare o che addirittura non sono resi disponibili dal link messo a disposizione dalla casa automobilistica”.
“Per l’assistenza agli automobilisti delle auto interessate, gli sportelli territoriali Adiconsum sono a disposizione per: la compilazione e l’invio di un reclamo individuale per richiedere l’indennizzo e la fornitura di un’auto sostitutiva che la Citroen deve garantire; l’attivazione delle procedure informatiche per ottenere la dovuta assistenza dalla casa automobilistica; l’assistenza nel caso di mancato rimborso a seguito del noleggio di una vettura. Nel frattempo è stata chiesta l’apertura di un tavolo con tutte le Associazioni Consumatori del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU) per trovare una soluzione condivisa e immediata alla vicenda”.







