L’economia pugliese che rallenta ma che getta le basi per un futuro più prospero, dove si registra una crescita dell’ 0,7%, un dato di poco inferiore alla media nazionale. Un incremento più intenso nel primo trimestre del 2023, che si è poi arrestata nei mesi successivi. I protagonisti dell’ultima relazione rilasciata da Banca d’Italia sono le imprese con un focus sul mercato del lavoro, ma anche le famiglie che a causa dell’inflazione che ha influito maggiormente sul settore energetico e alimentare, si ritrovano in condizioni di difficoltà.
Ma dietro quei numeri si nascondono altre cifre legate invece all’istruzione terziaria e all’occupazione femminile. 1 studente pugliese su 3 si iscrive in Atenei fuori regione. L’evoluzione demografica, la mobilità e i più alti tassi di abbandono concorrono a spiegare la scarsa accumulazione di capitale umano che si osserva in regione. Nel 2023 l’incidenza dei laureati tra i giovani nella fascia d’età 25-34 anni era del 22,8%, poco sotto la media italiana ed europea. L’Occupazione femminile presenta invece tanto potenziale di sviluppo, ma ciononostante resta ancora molto bassa per poter parlare ancora di equilibrio di genere.




