La storia di Popper ha un lieto fine che, però, è l’eccezione, non la regola. E non di certo a causa dell’arrivo dell’estate. Tra gli oltre 140 ospiti del canile sanitario di Bari (tra cuccioli, più anziani e casi fragili), solo in pochi riescono a trovare una famiglia disposta ad accogliere uno di loro in casa. Quale che sia la stagione, poco importa: la struttura, che si trova nelle stradine interne della zona industriale della città, registra mensilmente molti più accessi che uscite, indipendentemente dal periodo dell’anno.
Centinaia di cani di ogni taglia, razza, età e condizione fisica, sopravvissuti alle cattiverie dell’uomo o semplicemente meno fortunati dalla nascita, aspettano solo di essere adottati per tornare a vivere e scodinzolare fuori dalle gabbie (seppur accoglienti) del canile comunale.




