Spiagge piene e sale vuote. D’estate le poltrone dei cinema baresi – e in generale quelli italiani – non vengono occupate con molta facilità, poiché come prevedibile gli spettatori preferiscono frequentare il mare, i lidi e i parchi. Quest’anno, però, c’è stato un film che ha salvato la stagione, come piace dire agli addetti ai lavori. Da giugno, infatti, le sale assistono al fenomeno Inside Out 2. Un film d’animazione che nelle prime tre settimane ha portato al cinema milioni di italiani, con un incasso record di oltre 40 milioni di euro, superando quelli che erano stati i grandi trionfatori del box office dell’estate scorsa come Barbie e Oppenheimer. Per il resto, così come succede ogni anno, la stagione più calda si presenta povera di nuovi titoli. Complice, questa volta, uno sciopero degli sceneggiatori di Hollywood, terminato solo a settembre dello scorso anno.
Ciò che manca è la presenza di titoli italiani durante il periodo estivo, tanto che l’iniziativa “Cinema Revolution – Che spettacolo l’estate“, promossa dal Ministero della Cultura – che permette di vedere tutti i film italiani ed europei in programmazione nelle sale aderenti all’iniziativa a soli 3,50 euro – ha avuto poco successo. Il pubblico che frequenta maggiormente le sale cinematografiche nel periodo estivo è soprattutto quello dei giovani o delle famiglie che accompagnano i bambini.




