Una formula per rimanere insieme e far in modo che il passaggio dell’altro nella nostra vita da invisibile diventi indivisibile, è il ricordo, capace di resistere alle prove del tempo. Quello di Matteo è segnato, oltre che nel cuore dei suoi cari, anche su un pannello nella spiaggetta a ridosso del faro di San Cataldo, oggi definita “la conca degli angeli”, per cocci, pietre, pezzi di carta o vetro, incisioni sulla sabbia, con una forma ricorrente: il cuore.
Matteo Molfettone, morto 12 anni fa, all’età di 10 anni, per un tumore al cervello, era un bimbo barese che amava quel luogo e per celebrare il suo ricordo Daniela Sersale, artista uruguaiana, ha recuperato il pannello di 3 mt x 2mt – ormai arrugginito negli anni – da un vecchio progetto avviato dall’accademia di Belle Arti di Bari, in cui era dipinto Matteo.
Grazie all’interesse di Claudio Martino, componente dell’Associazione Residenti San Cataldo e di Retake Bari ed alla collaborazione della Parrocchia di San Cataldo in Bari, l’Associazione di Promozione Sociale Genitori Marconi, un’altra opera della città di Bari, in stato di abbandono, ha ripreso vita.
Nel dipinto “Un arcobaleno di colori”, posto su una parete di 16 metri, sono stati disegnati tutti gli elementi importanti del quartiere: la chiesa, il faro, la fiera del Levante, Aron, il beagle del quartiere, i granchi che Matteo pescava nella spiaggia fino a quindici giorni prima di morire, i delfini che lui adorava e poi il mare, il mondo in cui galleggiando, Matteo, riusciva a stare bene, perché ormai non camminava più.
Il pannello è circondato da un arcobaleno che racchiude un’anima cresciuta in quel posto, accompagnandola oltre l’orizzonte. Il tutto termina in un cuore, la cui scritta recita: “Dove amiamo è casa. I nostri piedi possono lasciarla, ma non i nostri cuori”. Le note di un violino suonato dal maestro Gemma Elefante hanno accompagnato Viviana Guarini nella lettura di alcuni versi che la scrittrice ha dedicato al piccolo pescatore biondo prematuramente scomparso.
Presenti all’inaugurazione il sindaco Vito Leccese, Luisa Verdoscia, Presidente del 3° Municipio, Fabrizio Milone, Presidente di Retake e rappresentanti dell’Agebeo, associazione che si occupa dei bambini malati di leucemia.







