“Nella ginnastica era la più grande speranza dell’Italia”, si legge in una delle pergamene, a firma Giacomo Favia, che descrivono l’impresa giunonica compiuta dall’atleta barese Francesco Martino alle Olimpiadi di Parigi del 1924. Perché quel campione incredibile, della società sportiva Angiulli, cent’anni fa proprio in quella gare arrivò a vincere due medaglie d’oro, una individuale negli anelli, l’altra a squadre, nella ginnastica.
Pagine storiche di quotidiani che narrano quell’avventura, fotografie, trofei e reperti del campione, in mostra dal 24 luglio al 29 settembre nella sala Sveva del Castello Svevo di Bari. Si tratta di un’esposizione dedicata interamente a Martino, primo pugliese a salire due volte sul gradino più alto del podio dei Giochi, e che cade in occasione dell’inizio delle Olimpiadi che si terranno quest’anno ancora una volta nella capitale francese, da luglio ad agosto. L’iniziativa è stata fortemente promossa dal l’Angiulli, le sezioni di Bari dei Veterani dello sport, dalle Stelle al merito sportivo e dalla direzione regionale Musei Puglia Castello Svevo. La mostra sarà poi chiusa da un apposito francobollo commemorativo emesso da Poste Italiane nell’ultima decade di settembre.




