L’ex presidente della Fc Bari 1908 Cosmo Antonio Giancaspro è stato prosciolto insieme ad altri sette imputati, dipendenti ed ex dipendenti della Banca Popolare di Bari dall’accusa di consorzio in ostacolo alle attività di vigilanza della Covisoc, relativa al pagamento degli F24 di Irpef e di contributi Inps, sugli stipendi dei calciatori tesserati. Il mese scorso sono state depositate le disposizioni di non luogo a procedere al termine dell’udienza preliminare, in questi giorni sono giunte le motivazioni del provvedimento.
Secondo il gip Roberto Ramazzi “l’operazione non si può definire trasparente”, ma il tribunale di Roma ha espresso il suo giudizio, chiudendo così una storia iniziata più di sei anni fa, che costò alla squadra del capoluogo pugliese una penalizzazione di due punti in classifica, facendo così retrocedere i biancorossi di una posizione, che a fine campionato si ritrovarono al settimo posto. A causa di questa penalità la squadra allenata da Fabio Grosso dovette disputare il turno preliminare dei playoff, in trasferta a Cittadella, dove i galletti avrebbero avuto a disposizione solo un risultato su tre, la vittoria. La partita si concluse per due reti a due e il Bari venne eliminato dalla fase degli spareggi che avrebbero portato una sola squadra su sei alla promozione in serie A.
Terminata la stagione sportiva la Procura di Bari avviò delle indagini sul fallimento della Finpower, società di Giancaspro che venne condannato in primo grado a cinque anni di reclusione e ad oggi ancora a processo per il fallimento della società sportiva, avvento nel gennaio 2019. Il club barese per potersi iscrivere al campionato successivo aveva l’obbligo di pagare i contributi e le imposte entro il 16 marzo 2018, termine ultimo previsto dalla legge. Dopo tre dinieghi ricevuti dalla banca, l’ufficio presidi e rapporti gestionali dell’istituto di credito autorizzò il 6 aprile la procedura di inserimento tardivo delle deleghe F24, retrodatando il pagamento sul modulo cartaceo. In questo lasso di tempo l’ex patron biancorosso avrebbe sottoscritto all’organo di vigilanza, garantendo che i pagamenti erano stati effettuati entro i limiti previsti, secondo le ricostruzioni attestando il falso alla Covisoc.
Il reato contestato è sempre più vicino all’estinzione per prescrizione in quanto il termine ultimo per riprendere il procedimento è a ottobre 2025. Secondo il giudice, la condotta non può essere estesa agli altri imputati, che non avrebbero avuto alcun rapporto formale con la commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche, anzi sarebbero da assolvere in quanto avrebbero impedito l’effettiva realizzazione del pagamento per mancanza di fondi sul conto corrente della Fc Bari 1908.







