Un passo alla volta per tornare ad essere parte attiva della società. Non più con un ruolo da antagonista, ma da protagonista. Presentato nella sala giunta di Palazzo di Città, il progetto, che nasce dall’avviso pubblico del Comune, afferente al Centro sperimentale di mediazione per la giustizia riparativa, ovvero per “attivare qualsiasi procedimento che permette alla vittima e all’autore questioni risultanti dal reato con l’aiuto di un terzo imparziale” come da direttiva UE.
Il piano predisposto dall’assessorato al Welfare e dalla cooperativa sociale C.R.I.S.I. prevede un supporto per chi commette reati affinché venga ridotto il rischio di cadere nella recidiva.
Il centro vedrà luce in via Amendola, ed è con i membri del centro vincitore del bando che chi verrà preso in carica sarà aiutato attraverso la presenza di figure professionali con competenze in ambiti giuridici ma anche psicologici.
Il programma, infine, sarà effettuato grazie ad un lavoro svolto in sinergia con la Corte d’Appello di Bari, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, della Questura di Bari e del dipartimento Welfare della Regione Puglia.




