Barivecchia accoglie tra le sue mura anche il quartiere greco, sviluppatosi sotto la protezione dell’Impero d’Oriente. Qui troviamo il Monastero dei monaci Basiliani, la corte di San Pietro vecchio con case risalenti dall’ottavo secolo in poi, la chiesetta bizantina di San Martino, strada Bianchi Dottula, i cui armatori concessero le caracche, navi commerciali per l’impresa dei 62 marinai.
E sono 2 le bizantinizzazioni del sud Italia, una del VI secolo e l’altra a partire dal IX secolo, che porteranno Bari, nel decimo a diventare capitale del sud Italia. Sono presenti loggiati, l’edicola di San Nicola con fregio coevo all’intero del monastero dei Monaci Basiliani, detto anche monastero dei greci; due copie – probabilmente del 15esimo secolo – in terracotta di capitelli a stampelle, tipici del nono/decimo secolo e presenti sugli esaforati di Cattedrale e Basilica e nel chiostro del monastero di San Benedetto. La fondazione del monastero di San benedetto rappresenta uno dei movimenti della chiesa latina per contrapporsi al potere di quella bizantina.




