Una mattinata all’insegna della passione politica, trasformatasi in una disavventura con fastidiose conseguenze e una frattura scomposta al perone, da operare. A raccontare quanto accaduto a un cittadino barese è Donato Cippone, ex consigliere comunale e storico attivista barese, che ha voluto denunciare la vicenda dopo avere assistito ad almeno “tre episodi del genere”. Un suo amico, infatti, durante il percorso per raggiungere la zona destinata al pubblico che assiste ai consigli comunali, a Palazzo di città, è scivolato sul pavimento bagnato, per superare una pozzanghera. “Nel corso degli anni altri cittadini, sia per accedere al Consiglio comunale che scendendo per le scale (all’interno) così ripide, sono caduti o scivolati facendosi parecchio male – ha raccontato Cippone su Facebook, con tanto di foto dell’incidente – così come purtroppo è capitato al mio amico, per fortuna soccorso da due vigilesse prontamente intervenute”.
Secondo la ricostruzione di Cippone, fin dalle prime ore del mattino (09:30) per accedere all’aula Dalfino dal Piccinni, bisognava fare i conti con il pavimento bagnato, in particolare in corrispondenza dei primi gradini esterni. “Tantissimi cittadini intervenuti per assistere alla seduta del primo Consiglio comunale sono stati costretti ad allungare il passo per superare proprio la pozzanghera in cui è caduto il nostro amico, che ora dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per frattura scomposta al perone della gamba sinistra. Colgo l’occasione per lanciare un appello ai Consiglieri comunali, in particolare a coloro i quali si sono potuti rendere personalmente conto dell’episodio accaduto, affinché dispongano immediatamente una nota per mettere in sicurezza l’accesso a Palazzo di Città e magari renderlo più decoroso”. Cippone da anni porta avanti la battaglia nel nome dell’accessibilità della sede del Municipio barese. “Il Comune di Bari ancora oggi, come da una datata relazione di illustri docenti universitari del Politecnico di Bari, e nonostante alcuni lavori eseguiti nel corso degli anni, risulta ‘inaccessibile, impraticabile e non fruibile alle persone con disabilità costrette in carrozzina’, se non trasportate come sacchi di patate da un ufficio all’altro o costrette a percorre una ‘passerella’ (si fa per dire). Qualora durante un consiglio comunale dovessero avere l’esigenza di fare una pipì, dovrebbero attraversare l’Aula Dalfino, la sala Giunta, la sala Massari, per spostarsi dallo spazio riservato al pubblico ai bagni, con grande imbarazzo”.





