Una sottopavimentazione innovativa, resistente ai grossi carichi e al continuo passaggio di auto e furgoni. È la sperimentazione che verrà attuata nell’intersezione tra via Nicolò Piccinni e via Sparano, a Bari. I tecnici degli uffici comunali hanno assistito alle attività del Laboratorio Mobile della società Mapei per la sperimentazione sull’utilizzo di materiale di ultima generazione Mapestone, studiato per migliorare le caratteristiche di resistenza ai carichi dei basolati sottoposti a carico veicolare.
I responsabili dell’azienda hanno effettuato dei prelievi degli impasti durante la posa in opera dei prodotti impiegati per l’allettamento. Quello che si andrà a sperimentare è quindi una nuova miscela cementizia, posta sotto le basole che dovrebbe essere più resistente alle sollecitazioni dei mezzi pesanti e al traffico, evitando la rottura prematura della pavimentazione.
Questa procedura consiste nella stuccatura per la verifica della corretta preparazione e la successiva miscelazione del materiale in cantiere. Complessivamente le operazioni prevedono la rimozione delle basole e del massetto, la posa del nuovo sottofondo con il MAPESTONE e il conseguente riposizionamento delle basole precedentemente rimosse. Al termine dei primi interventi saranno effettuate le prove di resistenza meccanica secondo i tempi prescritti dalla normativa tecnica.
“Abbiamo colto al volo la possibilità di sperimentare questo materiale di ultima generazione da poco nella disponibilità dei cantieri stradali per rafforzare e migliorare la tenuta del basolato di via Sparano, purtroppo soggetto a una notevole pressione da carico veicolare – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Domenico Scaramuzzi -. per questa prima fase della sperimentazione è stata scelta l’intersezione con via Piccini perché è quella sottoposta a un maggior carico a causa del frequente passaggio di autobus, cosi da testare l’efficacia della soluzione proposta. La nostra scelta è stata dettata dalla volontà di evitare nuove disconnessioni e rotture delle basole con la possibilità di conseguire nel lungo periodo un risparmio sulla manutenzione”.





