La musica è quella degli Europe, gruppo musicale svedese attivo fino ai primi anni ’90, ed il brano scelto per l’occasione è un successo senza tempo: The Final Countdown. Il problema però, non di poco conto, è il livello del volume – altissimo, in perfetto stile discoteca – e l’orario scelto per la riproduzione. Le 2:00 di notte, in pieno centro a Bari, con residenti in cerca di sonno disperati e in protesta.
Il video che certifica la circostanza, accaduta nella notte tra venerdì e sabato in via Abbrescia, è stato pubblicato su Facebook nel gruppo ‘Comitato Salvaguardia Zona Umbertina’ innescando decine di commenti. “Dov’era il sindaco della notte? – chiedono i residenti – A dormire? Perché sicuramente, non vivendo in questo quadrilatero, il suo sonno è garantito. Una vergogna lunga 10 anni”.
Il tema – effettivamente non nuovo, soprattutto nella zona di via Abbrescia – è stato rilanciato sui social anche dalla ex consigliera comunale Irma Melini. “Risse violente, chiasso, lerciume: questo è il ‘salotto buono’ di Bari – scrive -. Allora facciamo così: sindaco della notte, invece di fare un’altra sfilata, adotta dei provvedimenti urgenti e con efficacia immediata. Oppure aspettiamo che ci scappi il morto?”
Sollecitazioni a cui il sindaco della notte, Lorenzo Leonetti, ha risposto. Questa mattina, sempre attraverso i social, con un post. “Così non va bene! – scrive in maiuscolo, condividendo il video diventato di fatto virale -. Questo è quanto accaduto alle due del mattino in via Abbrescia, ad angolo con largo Adua. Quanto ripreso in via Abbrescia, un film già visto in passato, ha dell’inverosimile”.
“La musica ad alto volume diffusa da un locale, con tantissimi clienti in strada tra schiamazzi e rumori fino all’alba – aggiunge Leonetti -, oltre a creare un grosso disagio ai residenti della zona compromette quel percorso di mediazione, già complicato di suo, che stiamo cercando di costruire per rendere questa parte dell’Umbertino un luogo piacevole e vivibile”. Quindi l’invito rivolto ai commercianti al rispetto delle regole e la chiosa finale: “Questo modo di vivere le piazze – scrive – non va bene”.
Dopo qualche ora, poi, il sindaco della notte corregge il tiro. Il fatto resta quello, ovviamente, ma il dito non è più puntato contro il locale a cui faceva riferimento prima, evidentemente scagionato anche dall’autore del video. “Per correttezza d’informazione – sottolinea per vie brevi – voglio aggiornare tutti che l’evento è stato innescato da incivili con la loro cassa personale e non da esercizi commerciali. A comunicarlo è stato lo stesso autore del video sotto il mio post”.
E tra i commenti al post c’è anche quello del proprietario di uno dei locali della via. “In questo caso la musica non viene diffusa dal locale, ma da incivili che invadono la strada con casse e subwoofer – sottolinea pure lui -. Nonostante le numerose segnalazioni, l’intervento della polizia è stato inutile, perché al loro arrivo il volume della musica viene abbassato. È importante precisare che il locale ripreso nel video aveva spento la musica due ore prima, come previsto dal regolamento”.
Infine, una proposta. “La soluzione sarebbe mandare agenti in borghese che possano verbalizzare il tutto e fermare questa inciviltà – conclude lo stesso proprietario del locale -. Basta coglierli in flagranza con la musica a tutto volume per poter sequestrare la strumentazione e multare i colpevoli”. Il sentimento dei residenti, intanto, è un mix di rabbia e rassegnazione: “La situazione è la stessa da anni – dicono ai microfoni di Telebari -. Tra musica, karaoke e risse. C’è un evidente problema di ordine pubblico, ma nessuno fa nulla”.
(Servizio video di Alessandra Bucci)




