“I social, le discoteche, i pub e i luoghi di aggregazione sono le aree in cui si scatena la necessità di manifestare platealmente la propria caratura criminale. Alcuni gruppi di ragazzi, quasi sempre appartenenti a determinati ambienti, vanno in certi posti solo per provocare e cercare lo scontro. Un aspetto inquietante è che i giovani rampolli delle casate criminali abbiano individuato le discoteche come luoghi in cui manifestare la forza”. Così il procuratore aggiunto e coordinatore della Dda di Bari, Francesco Giannella, nel punto stampa svoltosi stamattina in Procura a Bari relativamente all’omicidio di Antonella Lopez, la 21enne uccisa la notte tra sabato e domenica all’interno della discoteca ‘Bahia’ di Molfetta (Bari). “Il filo rosso che collega questo episodio e altri simili avvenuti negli ultimi mesi è sempre lo stesso – ha aggiunto Giannella -, ovvero la manifestazione spudorata di violenza che serve ad affermarsi e a dimostrare a tutti chi sono e di che pasta sono fatti” questi ragazzi. “Sembra tipica di certe generazioni – ha concluso – la necessità di affermarsi in questo modo violento e provocatorio”. Per l’omicidio e il ferimento di quattro ragazzi è stato fermato il 21enne Michele Lavopa, ora in carcere.




