Un lutto che coinvolge tutto un quartiere, il senso di smarrimento di una comunità che poteva e doveva offrire un futuro diverso a due ragazzi nati e cresciuti in situazioni di disagio sociale. L’omicidio di Antonella Lopez, assassinata la sera del 22 settembre a Molfetta, è una ferita che difficilmente riuscirà a rimarginarsi e che ha altri aspetti più profondi.
Ma questo evento di cronaca è qualcosa di più. È lo strazio di due mamme, quella di Antonella e quella di Michele Lavopa, la mano che ha premuto il grilletto quella sera. Ed è lo sgomento di una domanda senza risposta, cioè come è possibile che ragazzi che dovrebbero pensare solo a sognare continuino a ritrovarsi in una spirale di violenza.




